LAVORO, SQUADRACCE FASCISTE ASSALTANO AZIENDA OCCUPATA EUTELIA. ATTO VERGOGNOSO E INFAME, TUTTI AL PRESIDIO.
10 Novembre 2009
Questa notte, l’Eutelia di Roma, occupata da settimane dai lavoratori che si battono contro i licenziamenti e la messa in liquidazione dell’azienda, è stata sgomberata da un gruppo di mazzieri, una vera e propria squadraccia fascista, tutti con il volto nascosto, mazzieri capitanati dall’ex amministratore delegato dell’azienda Samuele Landi.
E’ la prima volta dall’avvento del fascismo nel 1922, nella lunga storia d’Italia, che una fabbrica, nel nostro Paese, viene sgomberata da una squadraccia paramilitare privata.
Rifondazione comunista, nell’esprimere la propria solidarietà e il proprio appoggio ai lavoratori dell’Eutelia e alla loro lotta, invita tutti i lavoratori e le lavoratrici a partecipare al presidio che è attualmente in corso davanti alla fabbrica dell’Eutelia in via Bona 67, nei pressi di via Tiburtina, a Roma.
Chiediamio inoltre alla magistratura di fare piena luce sull’accaduto e punire i responsabili dell’infame raid squadristico e chiediamo al governo di garantire la prosecuzione dell’attività produttiva di Eutelia, sottraendo l’azienda all’attuale proprietà al fine di gestirla in forma e modalità pubbliche.
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Novembre 10th, 2009 at 14:59
Probabilmente se invece di “insegnare” la non violenza come metodo di lotta agli operai,RC avesse insegnato loro ad usarla per difendersi dalle squadracce fasciste,adesso non ci sarebbe bisogno di chiedere inutilmente alla magistratura di fare luce sull’accaduto.Ieri,9 novembre,ho scritto sul blog nello spazio dedicato alla caduta del muro di Berlino,che i capitalisti useranno qualsiasi mezzo per difendere i loro interessi.Questo è ciò che è accaduto;questo è ciò che accadrà in futuro se non impareremo a comportarci da rivoluzionari.
Saluti comunisti
Novembre 10th, 2009 at 16:43
Paolo, voglio nomi e cognomi appena saranno resi noti. I “mezzi di informazione” ovviamente glisseranno: daranno notizia dell’accadut e stop. D’accordo con Giuseppe: la Resistenza non è stata fondata sulla non-violenza, ma sull’annientamento del giogo fascista per mera sopravvivenza di sè stessi, delle proprie famiglie, della propria comunità e del proprio Paese. Vado dicendo da MESI di orgainzzare contro-ronde, inascoltato. Fuori i nomi dei responsabili.
Saluti Comunisti, Mattia
Novembre 10th, 2009 at 19:42
Non resta loro che la rete ?
1191 dipendenti della ditta Agile ex Eutelia ( tutti derivanti da
aziende come Olivetti e Bull): a fine anno saranno tutti licenziati, probabilmente senza poter usufruire di ammortizzatori sociali. A loro si uniranno altri 6600 colleghi di Phonomedia , uno dei più grandi call-center in Italia.
Questo sta accadendo nel silenzio più totale,nonostante varie manifestazione
anche eclatanti ( incatenamenti ,salite sui tetti delle sedi,occupazioni ),
L’ultima dimostrazione c’è stata nell ‘ ultima trasmissione televisiva “Ballarò” dove, sia il Segretario della CIGL Epifani che il vice-direttore di Libero,hanno dimostrato di non sapere nulla della loro situazione.
Il Governo sembra ignorare completamente il destino di quasi 9000 !
Non stanno percependo un euro ormai da 3 (tre)mesi !!.Molti di loro campano con i soldi dei familiari.
Chiedono di usare il tam-tam delle mail come la vecchia “catena di S. Antonio”
per fare conoscere la loro situazione al più alto numero di persone possibile, sperando che arrivi alle orecchie di qualcuno….”in alto”.
NON è la solita catena di S.Antonio,NON* è uno scherzo : si tratta di 9000 famiglie che non sapranno come arrivare a fine mese !.
Ringraziano di cuore fin d’ora Se qualcuno vuole chiarimenti , Gianfranco indica la sua mail e i suoi numeri di telefono, si fida di voi. (Gianfranco Fusaz - Montereale Valcellina -tel 0427-79306 -cell 347-4688960 - mail gfusaz@alice.it
Novembre 11th, 2009 at 00:06
I lavoratori si sono difesi, infatti hanno respinto l’attacco. La magistratura, giustamente, deve carcerare il padrone che li ha chiamati, oltre che gli squadristi.
Novembre 11th, 2009 at 14:42
svegliatevi cari proletari lasciate perdere questi parlamentari corrotti, noi abbiamo il numero dalla nostra parte. non cadete nella trappola borghese,non è vero che oggi è diverso,in argentina la rivolta è scoppiata nel 2002-03 da allora ci sono 200 fabbriche gestite da operai(anche se non è ancora comunismo). la storia la fanno gli uomini,la storia si può cambiare in qualsiasi momento se i lavoratori subiscono ingiustizie.
Novembre 11th, 2009 at 14:49
siamo in mano a una dittatura miserabile borghese,si può ripetere il 1917 più adesso che prima. il sistema è più sviluppato, il proletariato è aumentato di numero e soprattutto ancora più sfruttato. MARXISTA-LENINISTA operaio.
Novembre 15th, 2009 at 11:20
OTTIMA LA DOPPIA PAGINA DI PUBBLICITA’ “no berlusconi day” vista su L’Espresso, sarà costata un patrimonio. Un suggerimento. Manca il giorno, mi sembra di aver letto che è il 5 DICEMBRE. TROVA IL MODO DI METTERLO SULLE PROSSIME USCITE.